sabato 3 febbraio 2024

In certi casi ho pensato, prima di mettermi alla tastiera, di provare a fingermi un’altra esistenza e altre dinamiche: chi potrebbe mai sapere veramente di me? La rete è piena di falsi narrativi e intellettuali, di castelli incantati pronti a crollare al primo alito di concretezza vitale. Ma non ci riesco, scrivo della mia mediocrità immaginando l’assoluto: se non potessi farlo più sarei privato di uno dei pochi sfoghi esistenziali che mi sono rimasti. 

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Negli anni su questa finestra è apparso di tutto, dalle sciocchezze più incredibili agli insulti gratuiti alle riflessioni importanti. Pare assurdo ma chi scrive qui sa che la scrittura resta, buona o cattiva che sia, così resta anche la sua impronta memorabile o molto meno. La scrittura resta. Sempre.