martedì 30 gennaio 2024

Malinconico


Oggi mi preoccupa molto meno di prima dire certe cose, allora ero solo un ragazzo coi genitali gonfi di desiderio e la testa piena di sogni, rabbie, dolcezze e segreti.
Allora vedere gli sguardi di fuoco quando affermavo certe cose mi faceva ghiacciare il sangue nelle vene, oggi mi rende solo più malinconico.

lunedì 29 gennaio 2024

Un'esistenza in saldo


Il cielo è grigio stasera, forse pioverà,
forse l’acqua si porterà via tutta la terra accumulata
dalle nostre impotenze.
E’ stasera che Enzo si prende la testa fra le mani
e vorrebbe riprendere a fumare.
Stasera che i giochi si sono invertiti e la solitudine si vende
a prezzi di realizzo.

domenica 28 gennaio 2024

Un'etica profonda


Non v’è memoria senza conoscenza e non può esserci sapere senza analisi.
Senza lo studio di quelli che furono le premesse ideologiche della superiorità della razza,
senza la conoscenza della storia tra il 1919 e il 1945 in Europa
non ha senso nessun giorno della memoria.
Esiste un’etica profonda e generale
che l’umanità sconfessa
con vergognosa noncuranza,
un termine di confronto che attraversa intere generazioni
e che viene rimpallato tra di esse come 
una pietra incandescente:
brucia tra le mani e fa male,
meglio dimenticare e dire io non c’ero, io non ne ho colpa.
E’ il sistema con il quale, nei decenni posteriori 
a quello orribile
del secondo conflitto mondiale,
milioni di esseri umani hanno “ricordato” la Shoah e dimenticato i Gulag,
le prigioni dei vietcong, Guantanamo, le carceri cinesi o quelle turche
e ad altri innumerevoli campi di concentramento 
senza svastica.
Altro che giornata della memoria, non abbiamo altro
che complesse operazioni di cancellazione radicale.

sabato 27 gennaio 2024

Memoria

Ci sono giornate della memoria che ci fanno dimenticare chi siamo e come siamo.
Verrà il tempo in cui anche queste giornate scompariranno, inutili come rottami polverosi; al loro posto nuovi editti di libertà e furore, di umanità e sangue, di democratici lager e immemori aguzzini.

venerdì 26 gennaio 2024

Virtuali



Quanto il virtuale ci allontana dalla vita vera? Quanto valgono veramente le diatribe accese, le discussioni più o meno serie in rete? Quanto di noi resta di sincero su questo strano oggetto che chiamiamo blog.
Credo che ci prendiamo troppo sul serio.
Credo che spesso non siamo all’altezza di presentarci in pubblico.
Credo che molti di noi aprano un blog per stupido esibizionismo o per un malcelato senso di autoaffermazione.
Credo che io debba mondarmi da un certo numero di peccati. Ma dirlo o farlo qui non basta e non serve.

giovedì 25 gennaio 2024

Presunzione


Il web è pieno zeppo di presuntuosi perchè è l'umanità in toto a presumere,
ad ergersi a giudice assoluto e non richiesto dell'altro,
a ritenersi soprattutto portatore di una civiltà superiore
che per divina origine può fare quel che vuole delle altre.
Io non dico queste cose per dare come si suol dire,
un colpo al cerchio e uno alla botte,
constato semplicemente che l'uso di questo mezzo è continuamente rovinato
dai nostri vizi e dalle nostre piccolezze.

mercoledì 24 gennaio 2024

Orologi


Non l'ho voluta riconoscere,
forse per stizza o per
paura.
La clessidra è stata capovolta
qualche giorno fa.
Io l'ho capito ma non mi son detto
niente,
avevo bisogno di tempo.
Volevo tempo.
Mi manca il tempo per
dipanare la lana
a modo mio.
Ma di tempo ne avrò ancora
diverso da quell'altro però;
più rapido e cattivo ma ne avrò
ancora.
Non sarà facile usarlo
rotolerà via a scatti
ed io mi ferirò le mani
per tener fermi gli ingranaggi.
Quando la clessidra si è capovolta
ha fatto un tonfo dentro di me
e poi solo una breve
vertigine.
Scusami, ma è così che si diventa
vecchi.
Mi chiedi a quando, ti rispondo
presto.
Ti chiedo: come?

martedì 23 gennaio 2024

Prima fermata


Ed io finalmente capisco dove sono giunto stasera e perchè la sensazione del tempo ora ha questo sapore speciale: sono alla prima stazione dell'inventario della mia esistenza. Per qualche tempo il treno si fermerà qui, non so quando ripartirà ma in fondo non mi dispiace.

lunedì 22 gennaio 2024

Due città


Palermo fu altra cosa e mi bastonò per bene.
Catania mi guarda impassibile,
forse vuole benevolmente evitare d'uccidere un uomo morto.
Comunque e dovunque io sono sempre stato invischiato 
in cento problemi ,
legato fino in fondo ai miei errori , alle mie debolezze,
alle vittorie effimere colpevolmente scambiate 
per trionfi dorati.

domenica 21 gennaio 2024

Meccanismi


I meccanismi li conosco a memoria e quindi 
vi vengo a cercare;
– la tecnica del commento io e poi tu, e dai commentami,
se non mi commenti non lo faccio neppure io,
– il rito della moderazione, della risposta 
e del tipo di risposta,
esclusività va cercando che è sì cara…. qui non vale.
Esserci comunque, presenziare con una certa misura, non far cadere il ritmo
coscienti che svanisci se svanisci
Piacere e non dispiacere e soprattutto restare dentro l’ambito che si scelto
senza cercare “avventure” esterne.
Provo o riprovo, senza un sorriso tenendo per me la verità su ciò che penso
posarla fuori è controproducente.
Quando la corda si spezzerà ( perchè si spezzerà) i frammenti di me andranno
per i fatti loro.

sabato 20 gennaio 2024

Certe sensazioni


Il fatto che io senta con chiarezza che ciò che scrivo
si perda per strada appena lo batto sulla tastiera
non è un vezzo da piacione del cavolo: io sento che è così.
Arriva poco dell'universo che mi gira dentro
e, in genere, solo la parte più scomoda e conflittuale.
Per dirla in altro modo, arriva solo la mia componente snob, critica,
quella che mi fa apparire un arrogante ante litteram
arrivato non si sa come in un ambiente di gente tranquilla e "normale".
Se fosse diversamente la blogosfera, me compreso, sarebbe un eden salvifico
in cui ognuno potrebbe liberarsi e migliorare.

venerdì 19 gennaio 2024

A sud del sud


La vera ragione dello scrivere in modo tanto “localistico” di fatti generalizzati nasce dalla arrogante convinzione che dentro quest’isola vi sia, non meno di altri luoghi la ragione e la forza di un’energia non solo italiana ma europea tout court.
Non perché ebbero a dirlo persone del calibro di Goethe
ma perché la letteratura e l’arte europea, in alcuni snodi fondamentali, sono state siciliane.
PS: chissà chi ha riconosciuto la signora della foto.

giovedì 18 gennaio 2024

Signorina


Tutto questo tempo trascorso, questa grande fetta di vita l'ho passata apparentemente senza di lei; in verità non mi sono mai allontanato dal nido del suo cuore, dal calore, l'unico, di una storia conficcata nella testa come un chiodo il cui dolore stranamente mi ha aiutato a vivere.
Lei, signorina, è rimasta regina del tempo, della sabbia che ci legò nella nostra adolescenza, del vetro che ora deforma le nostre sembianze. Lei ha decretato la fine di tutti i miei numeri e adesso regola l'inizio dell'alfabeto.

mercoledì 17 gennaio 2024

Muoio ogni volta


Sono un marinaio che ha bruciato tutte e carte nautiche preso dal folle convincimento che i mari siano tutti uguali e identiche le rotte che lo attraversano.
Ma io muoio ogni volta…quello che c’è prima, tutto il territorio che precede il momento clou è ciò che amo, la vera spinta ad una penetrazione che, a quel punto, diventa quasi ineluttabile.
Muoio ogni volta mentre faccio sesso questa è la verità.
Consumo il mio vigore e disperdo con lo sperma la mia energia profonda e adesso comincio a sentire la fine sempre più vicina.
Muoio sì, muoio, chi lo ha detto che il sesso è vita.
Io muoio perché cerco l’altro sesso, l’altro pianeta quello di cui mi sento cittadino ma senza più il passaporto per tornarci.
Parlo per questo scrivo per l’identico motivo.

martedì 16 gennaio 2024

Il contesto


Non mi prendo mai troppo sul serio,
scrivo di getto ma ci credono in pochi
e nonostante questo i post mi escono fuori così:
la scrittura reiterata durante questi anni di rete 
ha messo in luce tutti i miei difetti:
per alcuni sembrano pregi.
Non sono ne l’uno ne l’altro, dipende dal contesto in cui sono inseriti.
Ecco dovrei riuscire finalmente a cambiare radicalmente 
il contesto…
ma Leonardo Sciascia non c’è più
e nessuno della mia generazione ne possiede il nerbo.
Tutt’al più ne conserva la residua coscienza.

lunedì 15 gennaio 2024

Due cose diverse


Scrivere su un foglio non è la stessa cosa di battere i tasti neri di questo PC, non lo è affatto! Leggere un libro, lasciarvi dentro un segno o il cuore, riprenderne certe pagine e rileggerle, carezzare il dorso della copertina, infilarlo in una tasca e farsi accompagnare da lui durante la giornata non è come gestire un blog. 
 LA FOTO: Polveriera di Rio Gandore ( PC) autunno del 1980, ero ufficiale della guardia per quella settimana.

domenica 14 gennaio 2024

Pilota automatico


Da un certo punto in poi non c’è ritorno, almeno non c’è alternativa esistenziale:
devi accontentarti, se ce la fai, di scappatoie filosofiche,
ectoplasmi del tuo pensiero in forma di deja-vu che fanno più male del presente.
Io ho trascorso la mia vita litigando continuamente col mio pilota automatico.
Ho anche preso una licenza di volo
e l’ho sbandierata come viatico per una rotta sicura e felice
mentre il pilota automatico si faceva beffe di me…
adesso mi guarda con un ghigno a braccia conserte.
L’aereo vola in apparente calma,
niente e nessuno sembra poter interferire sul viaggio,
ma se guardo fuori dai finestrini di questo Blog 
il paesaggio
è quello di rovine a perdita d’occhio.
Anche volendo riaffidare il comando alla parte più libera e selvaggia di me
potrei al massimo trovare una piccola radura tra i sassi, atterrarci,
accendere un fuoco e guardarmi attorno
per scoprire da dove arriverà la fine.

sabato 13 gennaio 2024

Tutto molto difficile


La libertà, la democrazia, l’amore e la rappresentanza, 
la società e perfino la storia,
tutto questo enorme e composito fardello di idee 
non sono mai entrate dentro di me
in modo naturale e piano:
ogni anelito è stato sempre filtrato dalla cultura 
della mia generazione
e dalla musica che ne era la più diretta emanazione.
E ciò non l’ho mai compiutamente digerito!

venerdì 12 gennaio 2024

Bufale


Di tutte le palle che ci hanno raccontato 
e che ci raccontiamo
questa della privacy è la più grossa,
molto più grossa di quella sulla libertà d’opinione 
o di stampa o di pubblicazione
o di fornicazione.
Possiamo scrivere quello che vogliamo, desiderare 
e guardare quello che ci piace di più
MA DEVONO SAPERLO TUTTI,
DEVE SAPERLO CHI CI TIENE IN MANO COME MARIONETTE

giovedì 11 gennaio 2024

Gli estremi in soffitta


Mi viene da ridere e dura poco però perchè io in quella soffitta mi ci sono accomodato,
i gradini li ho saliti tutti
e mi sono accorto che nemmeno così si chiude il cerchio della vita.
Che gli estremi, dopo essersi toccati, rimbalzano via lontano;
l’intelligenza non paga,
non abbastanza da modificare il tratto col quale tracciamo il cerchio.

mercoledì 10 gennaio 2024

Sequenze


Ostinato a produrre
silenzio
Ho regalato
vetro tagliente
come la solitudine che
in sequenza
attraversa la mia strada
Dilata l’ecstasy
la mia vita di
plastica.

martedì 9 gennaio 2024

Assente non giustificata


Le ultime elezioni mi ripetono con monotona cantilena che le spine che mi pungevano 30 anni fa sono ancora acuminate, e fanno male; la Sicilia in Italia non c’è.
Non credo all’ideale europeo e quello unitario mi sembra ormai fatiscente purtroppo; non credo che una forte sensibilità culturale possa colmare il vuoto immenso di un popolo e di una storia che ci ha consegnato ad altre realtà.
IN FOTO Donnalucata ( RG) all'alba

lunedì 8 gennaio 2024

Di fronte, di profilo, di sopra e di sotto


Volevo scrivere un profilo personale ma non mi esce niente di meglio di questo:
 in fondo siamo tutti degli anonimi particolari 
in questo mondo virtuale.
Diciamo di noi ma manca lo sguardo, l’occhiata, 
il ritmo del passo e il suono della voce.

domenica 7 gennaio 2024

Una coscienza insulare


La mia storia l’ho vissuta da siciliano che si sente italiano (non riesco a dirla meglio), è questa coscienza insulare a permettere a quelli nati in Sicilia di sentirsi naturalmente italiani: non capisco perchè per gli altri italiani debba essere così difficile percorrere questa strada.
Certo è un percorso che inficia molti interessi e privilegi, che necessita di apertura mentale e coraggio, non è una strada comoda sempre. Ma è l’unica.

sabato 6 gennaio 2024

DUE PIU' DUE


Sono combattuto tra il narcisismo intellettuale di continuare a propormi in rete e il timore che esso mi porti ad una condizione di presenzialismo che credo di non saper gestire. Le mie capacità di socializzazione sono scarse su questo non ho dubbi… E’ un dualismo che io personalmente non ho mai risolto. Sono nato sul cartaceo, ho mosso lì i primi passi, quindi sono passato sulla vera letteratura complice la fornita libreria di casa. Infine sono approdato sull’ipertesto con contatto immediato scrittore-lettore dei blog. Ho nostalgia del primo ambiente, questo mi affascina ma non mi ha mai convinto fino in fondo, credo sia una questione di anagrafe. Il salone grande vista mare c’è già ma lo abito solo io da molto tempo: esiste l’indicazione stradale e ci si può arrivare senza problemi ma non lo fa praticamente nessuno. Raramente qualcuno suona il campanello ma…non ci incontriamo. Purtroppo.

venerdì 5 gennaio 2024

Come se


Mascheriamo il niente e lo trucchiamo da primo attore, 
il resto della compagnia
l’abbiamo licenziata.
Io scrivo come se tutti i miei fantasmi avessero vita vera,
le maschere che porto mi illudo di averle costruite io:
ho una password, una tastiera e il sipario si è già alzato.
Scrivo “come se”, vivo allo stesso modo.

giovedì 4 gennaio 2024

Il dito e la luna


Capire e farsi capire, scrivere infine credendo di comunicare meglio, aspettandosi un segnale dagli altri mondi: una linea diretta senza intermediari, senza tutor, avendone sulle spalle secoli, con ragioni piane e intuitive, fautrici di nuovi passaggi attraverso il confine dei nostri personali recinti. Non è vero che mi faccio capire ma la scrittura ovunque io l’abbia posata rappresenta ancora il luogo più vicino ai territori del mio spirito. Ma non basta, non basterà mai almeno per me: tra l'intuizione scritta nella mia mente e la sua apparenza sul foglio c'è chi legge! Tra il mio mondo e il suo messaggio esterno c'è il vostro. Non collimano mai. Gli equivoci legati a indole, culture ed esperienze diverse sono muraglie insuperabili. Ho creduto per un breve e felicissimo tempo che l'espressione scritta in rete fosse comunicazione in tempo reale, liberazione e dono. Tutto si è schiantato sulla moderazione dei commenti.!
Questa notte il vecchio sogno sembra ancora vivo, risuona come in quelle ore sulla punta del faro trascorse a lanciare il cuore oltre l'orizzonte.

mercoledì 3 gennaio 2024

Un evergreen


Lascio il gatto sul divano e il cuore spazzato via dagli anni sbagliati, buona musica sapete, un evergreen di quelli che tutti abbiamo amato.
Suonerà ancora a lungo: certe volte la verità è un sorriso quieto che ci ostiniamo a cercare lontano ed invece è lì accanto a noi, è il primo bacio che abbiamo dato quello che non si scorda mai e non ti tradisce come invece ti prendono in giro le parole e i discorsi intelligenti fatti solo per altri fini.

lunedì 1 gennaio 2024

Questione di sopravvivenza


In ogni caso il mio modo di essere nella sostanza non può cambiare, non a questa età e non con stimoli ordinari: il blog scritto da me riflette perfettamente e in toto me stesso. Altrimenti scompare che è poi il giusto destino del virtuale in senso lato: l’ho detto tempo fa, il virtuale non ci sopravviverà, il cartaceo in qualche caso sì, della memoria siamo gli unici custodi personali ed essa va dove solo noi possiamo coglierne il vero frutto. Quello non potrà mai diventare un post. Vi voglio bene almeno quanto non vi sopporti: la storia della mia vita è tutta lì.
Non esiste via di mezzo tra un vero blog e un suo succedaneo morto senza relazioni e senza commenti; per rimanere vivo devo uscire dal guscio, aprirmi e aprire. Espormi e dovermi spesso ricredere sull’effettiva possibilità di comunicare. Il desiderio di vedere e conoscere le mille vite pulsanti dietro ogni nome si porta appresso anche l’accidia di restare deluso: è un rapporto di amore – odio.