martedì 30 settembre 2025

Il mondo in faccia


Sapere e aver saputo, leggere e aver letto e poi studiato e aver viaggiato senza ipocrite paure fra le opposte ideologie di questo mondo che ci è stato donato.
Ho capito da molto tempo ormai che ne facciamo scempio, ho inteso che anch’io col mio rigore e la mia cultura resto un grande peccatore, con maggiori colpe di altri che almeno non sanno e mai hanno saputo.
Avrei bisogno del silenzio di un monastero, dello specchio onesto della mia anima senza altri intermediari che la mia coscienza: e invece sono qui davanti ad uno schermo che, aperto, mi butta in faccia il mondo.

sabato 27 settembre 2025

Domenica, la mia vita passata


Questa domenica scivola via nel ricordo di una serata 
con un po’ di sano Jazz e una cenetta parca 
con un paio di amici. 
Scivola per entrare nella sera che precede un altro giorno usato senza avere il tempo di baciarlo e stringerlo stretto.
Scivola con me: guardo il golfo e molte cose diventano inutili, molte persone vuote.
La mia vita passata.

giovedì 25 settembre 2025

The time they are a changin'


L’estate di 51 anni fa di questi tempi era pronta a partire ed io stavo per mettere le mani sui miei 17 anni. Gran cosa! Il suo fiato caldo lo sento ancora: ha ingaggiato con me una gara sul tempo, un gioco che non dà nessun premio ma ti brucia dentro e che devi per forza restituire fuori. E’ una mano tesa fra le generazioni ad affermare che la bellezza e la poesia salveranno questo mondo. Crederci o meno è una possibilità come tante altre, la forza dell’amore e della vita continueranno per la loro strada e avremo tutti l’occasione di piangere, un giorno, per la felicità di esserci, di averci creduto o di doverci ricredere. 
Le estati sono tutte emozioni rapprese che si sciolgono sotto il sole e scivolano insinuandosi sotto la nostra pelle, sembrano diverse ma in realtà assumono semplicemente la forma della nostra vita in quel momento. L’estate è sempre l’identica rivelazione che sale sul palcoscenico con presentatori diversi, la sua apparizione suscita reazioni varie che vanno dagli applausi scroscianti all’incredulità silenziosa, ma la sua bellezza è sempre maestosa, a me lascia ogni volta incantato, senza fiato.

sabato 20 settembre 2025

Invecchio


Ma quando le parole sono troppe bisogna
 riempirle di silenzio.
E’ l’unica cosa che serve per capire o per provarci almeno: io mi trovo spesso “confuso” in rete, quasi smarrito 
davanti alla pletora di suoni e di voci.
Invecchio.

mercoledì 17 settembre 2025

Due signore


Non mi sono arreso ma questo non elimina la mia sconfitta nell’altra vita, là dove tra i 18, i 38 o i 60 la differenza esiste ed è palese.
Cerco di vivere questa e quella, anzi ho provato talvolta a essere poligamo e farle risiedere entrambe vicino al cuore. Non ci sono riuscito, le due signore sono litigiose e incompatibili l’una all’altra, non ho alternative a questa dicotomia.

sabato 13 settembre 2025

Hic et nunc


Sono troppo snob nel senso profondo della parola, non sopporto i trend, le ideologie a gogò e soprattutto devo convincermi partendo da analisi personali e non di comodo. E’ successo un macello e il numero di pedate prese è stato superiore al previsto. Poi il tempo ha smussato certe asperità e la voglia, l’istinto di scrivere che mi brucia dentro da bambino è tornato prepotente; se lo stimolo è giusto, scomodo magari ma giusto, se l’interlocutore è serio e civile, il blog è ancora una specie di miracolo ma siete pochi/e, troppo pochi.
Sono un perfezionista, questa è casa mia e si fa come dico io e difficilmente mi accontento, non saprei fare diversamente ma qui dentro c’è una buona parte della mia vita intellettuale.

mercoledì 10 settembre 2025

Parole in fila



Scrivere mi affascinava, mi affascina, mi riesce di una facilità sorprendente: devo ringraziare la dolcissima professoressa che era mia madre se non ho mai sconfinato nella piaggeria fine a se stessa.
Mi è venuta voglia di sfogliare l’album e di sorridere nascostamente a tutte queste parole messe ordinatamente in fila l’una appresso all’altra. Così ho aperto questo blog. Così vorrei fosse letto: con curiosità e un sorriso.

lunedì 8 settembre 2025

Censure


Qui c’è la moderazione, vorrei non doverla mettere mai più… poi penso che non scriverò mai più in rete e quindi la mia preoccupazione è pleonastica ma resta sempre in fondo una leggera apprensione che affiora di tanto in tanto. Però ti chiedo e mi chiedo come potrei scrivere in modo diverso? Cosa c’è che possa suscitare questioni? Quale commento? Eppure…
Sono addivenuto alla conclusione che solo l’intuito, il flash immediato, il volo su tutto e tutti senza dimenticare il paesaggio che stai sorvolando, può aiutare chi mi incontra a comunicare sul serio con Enzo. Sono così stanco, mi rifugio sempre più in fondo. Non scrivo più, è così difficile trovare un varco, interlocutori, sensi, ragioni, raccontarsi senza ferire in modo pregiudizievole. 
Questo blog è stato tutto scritto e impaginato in silenzio e solitudine. Il blog è lì, mi rappresenta, non posso disquisire io sulla mia letteratura, sulla sua effettiva validità.

venerdì 5 settembre 2025

Non mi vergogno


Io credo che siamo solo nostri, che ciò che condividiamo con un sorriso di piacere resti nostro per sempre. Ci credo fermamente e se racchiudo in un solo fardello questi anni di scritture non c’è niente di cui riesca a vergognarmi, nessuna parola che non vorrei aver detto.

martedì 2 settembre 2025

Mentre aspetto che il sole tramonti all’isola delle correnti.


Si apre il sipario: c’è un gran cannistru di rosi e di ciuri,
la notti s’apri e lu jornu si chiuri.
Una alla volta spuntano tutte le stelle e il faro si accende e, se ti metti a cavallo della luce
passi il mare e arrivi in Africa.
Io che campo all’acqua e al vento ci credo che
un jornu giudica all’avutri e l’ultimo giudica a tutti,
perché semo tutti ‘nsunnati, campiamo con la testa nell’aria
e se casca il cielo non ce ne accorgiamo.
Ma forse questo vogliono quelli che comandano,
che dormiamo un sogno che duri tutta la vita;
si scantanu che sennò…altri Vespri e altre rivoluzioni.
E’ destino campari come auceddi e morriri 
comu passarieddi,
senza che nessuno se ni adduna.