la notti s’apri e lu jornu si chiuri.
Una alla volta spuntano tutte le stelle e il faro si accende e, se ti metti a cavallo della luce
passi il mare e arrivi in Africa.
Io che campo all’acqua e al vento ci credo che
un jornu giudica all’avutri e l’ultimo giudica a tutti,
perché semo tutti ‘nsunnati, campiamo con la testa nell’aria
e se casca il cielo non ce ne accorgiamo.
Ma forse questo vogliono quelli che comandano,
che dormiamo un sogno che duri tutta la vita;
si scantanu che sennò…altri Vespri e altre rivoluzioni.
E’ destino campari come auceddi e morriri
comu passarieddi,
senza che nessuno se ni adduna.

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Negli anni su questa finestra è apparso di tutto, dalle sciocchezze più incredibili agli insulti gratuiti alle riflessioni importanti. Pare assurdo ma chi scrive qui sa che la scrittura resta, buona o cattiva che sia, così resta anche la sua impronta memorabile o molto meno. La scrittura resta. Sempre.