giovedì 29 maggio 2025
Misure
Dando per scontato che ognuno sul suo blog è libero di scrivere come e ciò che vuole non si può negare che esistono dei criteri e delle misure che vengono universalmente conosciute come valide; una sciocchezza, una volgarità o un testo insulso e insignificante restano tali anche se correttamente scritti.
martedì 27 maggio 2025
Con un bacio
Era il primo anno di liceo classico quando una ragazza mi rivelò il mistero del parlare e dello scrivere: io le dissi ti amo, lei si avvicinò e si mise un po’ di sbieco affinché potessi ammirare la lunghezza delle sue ciglia e mi rispose:
“Scrivilo, non dirmelo perché lo dimenticherai, scrivilo con un bacio.”
sabato 24 maggio 2025
Moviole
A chi mi chiede e si chiede se ho mai la tentazione di rivedere certe moviole, se ne valga la pena non posso dare una risposta sicura, il tempo ci trasfigura e le lunghe assenze sono un colpo al cuore: una mano regala piacere e commozione, l’altra ci sega via una fetta di vita
e di illusioni.
mercoledì 21 maggio 2025
Solo quel che scrivo
Io ho solo quello che scrivo, per difendermi dalla maldicenza della rete non ho altra difesa che la mia scrittura. Quel che scrivo, i miei post quindi e la loro impostazione generale. I commenti, le relazioni virtuali che attraverso essi si sviluppano tra i blogger vengono sempre dopo. Mi pare una constatazione elementare.
Scrivo da molti anni in rete e da almeno cinque ho seri problemi relazionali legati ai commenti: vi prego di riflettere attentamente. Ho scritto centinaia di post, sono pochi i blogger a me conosciuti che possono dire altrettanto; i blog sono pieni di articoli e commenti miei, leggete e fatevi un'opinione. La scrittura resta, i post e i commenti restano, qui e altrove, da me o presso altri blogger. Restano solo quelli poichè io il mio privato non lo uso come arma contundente. Sono obbligato a eliminare la possibilità di interloquire, le relazioni virtuali hanno massacrato la mia dignità e rischiano di fare la medesima cosa con altri blogger in contatto con me.
POST DEL 2010
martedì 20 maggio 2025
Mokambo Bar Taormina
I bar e i locali famosi che fino agli inizi degli anni 60 fecero la storia e l’educazione sentimentale
di gran parte dei catanesi e delle signore
capitate per caso
in corso Umberto non hanno alcun senso
senza l’abbraccio malizioso dello spazio attorno a te
che solo può regalarti uno sguardo,
un accavallarsi di gambe
o un seno intravisto nell’atto di sorbire un gelato.
Questa è la magia che questo luogo ha conservato.
Solo così puoi pensare:
resto per capire e morire.
lunedì 19 maggio 2025
Io voi noi tutti
Qui scrivo solo per me, per lasciare un segno alle spalle dei miei giorni: sembra un vezzo ma è una necessità.
Scrivo per liberare la vita che mi porto dentro, tutto il resto viene dopo, ma che ci siate voi in sala è una coscienza che possiedo dal primo momento in cui ho battuto sulla tastiera di un computer.
domenica 18 maggio 2025
Noto
la ragione è quella delle linee dritte, della simmetria, della prospettiva ingegnosa che crea luoghi deputati
al movimento e alla vita.
La magia, quella scaramantica, dovuta alla creazione di ornamenti visti come dal tremore di un terremoto.
Non so perchè ma ho sempre avuto l’idea che fosse questo lo scopo dell’architettura di questa città: dare movimento e fuga ai palazzi scongiurandone così, magicamente,
la distruzione.
sabato 17 maggio 2025
L'identità europea, la vertigine della conoscenza e la bellezza
Cos'è l'allontanamento? E' forse timore, fastidio, nausea? Potrebbe essere scambiato per arroganza intellettuale o sociale ma non è il mio caso. Questo post è dedicato a mia madre.
La distanza nasce dalla perdita di punti di riferimento travolti dal vociare diffuso di nuovi totem, nuove voci, nuovi stili, gran parte del mio mondo con le spalle al muro... senza voce. Senza dignità?
Non sono mai stato un vero blogger, mi manca la cultura della socializzazione leggera e quando leggo le incredibili (a mio parere) sciocchezze diffuse via web sulle centinaia di blog incrociati in questi anni io scappo via. Mi allontano, non riesco a commentare, neanche per dissentire.
Mi allontano perchè quello che ho sempre pensato rimbalza vuoto contro il muro di un'indifferenza diffusa: molti di voi non conoscono la bellezza. Ne scrivono ma non la sentono, non cercano i fili che possano ricondurla all'emozione profonda della vita... quella che provava mia madre ogni volta che entrando in S. Pietro e fermandosi nella seconda navata a destra davanti alla Pietà di Michelangelo le riempiva di lacrime gli occhi. Perchè la bellezza non ha un colore ideologico, la bellezza se hai animo ti attraversa da parte a parte.
Mi allontano per conservare le mie lacrime di nascosto e sono sempre più lontano.
venerdì 16 maggio 2025
Un'ipnosi eterna
non torna mai indietro dai suoi viaggi senza portare con sè una nuova morte,
un nuovo disagio e una nuova vita.
giovedì 15 maggio 2025
Trazzera
Quattro passi fra il piccolo molo e gli scogli neri, una trazzera di’ mari da queste parti una creuza de ma’ mille chilometri più a nord…
La musica e l’arte che sono amore e passione li fanno coagulare assieme, diventano il medesimo sentiero, la stessa placida prospettiva.
Tutto questo non cambia una riga della mia vita, della mia pigrizia sostanziale; nel mio sud c’è un altro mezzogiorno, un altro alito tiepido da cui non riesco a staccarmi…nonostante la giacca e la cravatta.
Nonostante la lingua italiana.
mercoledì 14 maggio 2025
Alcun senso visibile
è solo un’estroflessione in cui io o te che leggi
aggiungiamo la storia che vogliamo
o che ci siamo trovata fra le mani;
ti avrei detto di più qualche anno fa,
ti avrei raccontato bugie coloratissime e godibili,
ti avrei significato la gioia e l’allegria posticce di raccontarsi in rete.
martedì 13 maggio 2025
Pendici
Mi guardo attorno, scende la sera di quest’ennesima stagione sui generis,
adesso è l’ora di tornare dentro il mio abito
e dentro la scatola di latta che mi ha portato sino a qui.
A Zafferana una granita di mandorla e poi giù,
verso lo Jonio e Catania,
in discesa verso la scogliera nera e acuminata
che ha raccolto per millenni
le voglie accese del vulcano.
IN FOTO L'ETNA VISTA DAL BIVIERE DI CESARO' ( NEBRODI)
lunedì 12 maggio 2025
Confronti
Trentacinque anni fa leggendo il passato vedevo il presente e, pur con qualche dubbio, me ne compiacevo. Vi sono due modi per approcciarsi a dei testi “sacri”, in entrambi i casi serve cultura in senso stretto e in senso lato: puoi beartene come se da essi emanasse un effluvio divino oppure guardarli con la medesima severità con la quale furono scritti. E affrontarli una volta per tutte.
Invidio molti di voi al punto di aver pensato spesso in questi ultimi anni di essere pronto per un ospedale psichiatrico o una struttura per disturbati mentali: se la mia posizione è così difforme dalla generalità del mondo con cui mi confronto, se la mia sensazione di fine contrasta in modo tanto brusco con la positività di crescita e miglioramento che ho letto nei vostri blog. Se infine, intellettualmente, la genesi storica che ha portato alla Costituente e alla foto che vedete pubblicata qui sopra è da me valutata in maniera completamente diversa dalla vostra mi sembra di poter dire che o ci hanno dato testi diversi, o viviamo in nazioni differenti o io sono appunto uscito di senno.
In foto l'originale della Costituzione della Repubblica Italiana a firma De Nicola.
domenica 11 maggio 2025
sabato 10 maggio 2025
Scoprire l'uovo di Colombo ad inizio settimana
cerco l'uovo di Colombo ma trovo solo uova strapazzate
o in camicia,
già cucinate e così non capisco più nulla.
Trovo anche blog scritti benissimo i cui titolari sono,
se fosse possibile,
ancora più insopportabili di me,
torno sulle pagine dei miei contatti storici...agonizzano. Beh farò anch'io la stessa fine contrariamente alla mia voglia di vivere che cresce ogni giorno di più.
venerdì 9 maggio 2025
La mia testimonianza
Cose come quelle che leggete: sono la mia verità? Sì lo sono e possono essere tenute in mano LIBERAMENTE. Non rappresentano dogmi intoccabili, esprimono solo il mio desiderio di restare, il bisogno di non morire all’oblio delle emozioni e dei sentimenti che mi hanno sorretto nella mia vita. Sono la mia testimonianza, curata, levigata…amata.
Io veramente non ho altro e non so scrivere di altro.
giovedì 8 maggio 2025
Due ottave
Ma è proprio uscendo da questa mia dimensione di blogger che avverto la caduta. Dentro queste stanze familiari che conosco a menadito, dentro questo riflesso immutabile e senza età non vivo conflitti dannosi o insormontabili. Da fuori la percezione dell’inutilità del tutto combatte ogni giorno con la necessità e la bellezza dell’esistenza e ogni tanto si esce sconfitti. Scriverlo è esorcizzare il pericolo e la morte.
Il tuo violino suonava due ottave
sopra la mia
comprensione
anni in anticipo sul mio
sgomento
La nota sempre quella del primo
istante
del primo sguardo
Adesso so che non c’è
altro
Non esistono altri spartiti
Altre possibili fughe
Resto impresso per sempre sullo stesso
rigo.
Il tuo violino suonava due ottave sopra
La sua eco incide ancora.
mercoledì 7 maggio 2025
Geografia politica
mi sono immaginato lo Stretto
e mi sono sentito in un film:
tutto mi è sembrato lontanissimo, l’Italia, la Repubblica
e la sua politica,
Renzi, Grillo e gli altri.
martedì 6 maggio 2025
Tre anni fa
Il vero problema, in qualsiasi modo io abbia organizzato la mia scrittura, è ben altro. Attiene ormai da molto tempo alla mia fine sostanziale come blogger, alla mia palese incapacità di relazionarmi con questo esterno virtuale e alle conseguenze prevedibili di tale difetto. All’inizio leggevo circa una trentina di blog ogni giorno e ne commentavo almeno una ventina anche se non vi era nulla da commentare! Avevo intuito che l’unico modo per esserci ed essere letto qui è visitare in modo visibile e tracciabile gli altri blog: non ci sono alternative alla lettura dei vostri post con commento a seguire. Il “like” è soltanto un succedaneo di poco conto.
Quindi commentare è indispensabile, presenziare una conditio sine qua non, se non ci riesci il tuo spazio torna ad essere un diario privato segreto non dissimile da quelli cartacei di vetusta memoria. Compreso questo assioma di fondo cercare blog degni di spingermi ad un commento meno formale diventò il mio impegno primario: in quest’ottica fino a tre anni fa ho girato il web in lungo e in largo , attirato come sempre dalle diversità culturali e concettuali rispetto alle mie. Ovviamente le diversità non sono quasi mai “facili”, “discorsive” o interlocutorie sic et simpliciter.
lunedì 5 maggio 2025
Accordo illusorio
con me stesso,
lo leggo ogni volta che scorro le vostre pagine…
e mi sorprendo.
Poi mi dico che è solo un’illusione,
la vostra come la mia,
un sogno proibito e svanito nei fumi dell’ennesima estate
che avanza.
domenica 4 maggio 2025
Immediati
I Blog sono un vezzo e una necessità culturale, sfruttano le possibilità dell'odierna tecnologia ma non sono poi migliori di un buon carteggio o della pagina scritta di carta.
Sono soltanto più immediati.
A furia di essere immediati sono anche diventati più stronzi e volgari, una pletora di oscenità letterarie e mentali, lo specchio fedele di questa società da basso impero o la logica conseguenza di certe premesse sociali e culturali presenti già 60 anni fa.
sabato 3 maggio 2025
Dal balcone
Di prime e d'ultime volte ce ne sono state troppe nella mia vita: alla fine le une e le altre si sono eliminate a vicenda. E' rimasto solo quest'uomo che osserva il tramonto dal balcone con la camicia sporca e le mani imbrattate, solo questo.
venerdì 2 maggio 2025
Un uscio stretto
La mia vita assomiglia sempre più ad un uscio stretto, un accesso quasi nascosto e impersonale.
Oltre quel piccolo varco c’è il mio mondo, lo spazio perenne dentro il quale vive la mia libertà.
Bella e splendente come nessuna parola potrà mai dire.
E’ la dimensione in cui vorrei restare ed è finora il mio cruccio continuo.
Chiudo la porta dietro le mie spalle e di quel benessere resta solo per qualche breve periodo l’eco sempre più lontana. Non posso fare altrimenti: le pagine vivono qui, mi attendono, tornerò un giorno e più nulla mi separerà da esse.
giovedì 1 maggio 2025
Piccola lettera per un grande disastro
Non scrivevo da alcuni mesi, pensavo di non farlo mai più: troppi diaframmi tra me e il mondo fuori da me. Vi guardavo affacciato alla finestra del mio universo.
Ho commentato su un blog giorni fa e mentre scrivevo capivo man mano che non avrei dovuto farlo perchè non c'era la comunicazione giusta. Senza di essa qualunque concetto diventa un abusato luogo comune e noi appresso ad esso.
Gli uomini, le donne, i maschi e le femmine, i giochi di sempre. I preconcetti e l'incapacità semplicemente di volare via su un piano diverso.
Perché non riesco a farmi capire? Sai che mi fracasserei il cranio pur di capire la causa di questa lastra di cristallo che mi divide dal mondo. Dalle donne esce una musica diversa, io l'ho sperimentata in anni lontani... un pentagramma consono e speculare al mio, e mi dico che allora siamo noi con tutti gli altri a immiserirci scioccamente perché non diciamo ciò che invece sappiamo dire a perfezione, perché uccidiamo continuamente l’incredibile fragranza che possediamo in inutili giochetti accademici, perché non diciamo la paura, il sogno, la noncuranza, l’allegria, la rabbia… il desiderio di amore in ogni modo.
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