Mi piace esserlo nella misura in cui mi viene rinfacciato esserlo; non sono d’accordo quasi mai sulle valutazioni politiche, sociali e, a volte, culturali di chi mi frequenta e che io frequento ma ciò significa che sono stimolato a capire ed analizzare posizioni diverse dalle mie. Ma io parlo di posizioni non di sterco!
giovedì 24 settembre 2026
martedì 22 settembre 2026
Santità ?
La Chiesa cattolica entra da sempre a ganba tesa nelle questioni civili italiane, anche quando l'Italia era solo " un'espressione geografica" (Metternich).
Posto che adesso sia qualcosa di diverso e che non si veda l'enorme passo indietro fatto negli ultimi 20 anni sulla strada dell'unificazione seria e della civiltà condivisa, le recentissime uscite dei pezzi grossi vaticani non deve sorprendere. Un'altro fallaccio ma stavolta da espulsione!
Bergoglio dovrebbe innanzitutto cambiare postura e camminare ritto, dovrebbe pensare da buon pastore alle sue pecore e ai fedeli cristiani che soffrono e vengono massacrati in varie parti del mondo. Potrebbe riflettere in modo meno supino ai rapporti con l'Islam e pretendere rispetto vero e non peloso per eventuale salvaguardia quando la mezzaluna sventolerà sulla penisola.
Bergoglio è un populista da due lire, gli piace fare il piacione, essere ossequiato dai suoi avversari, adulato da chi fino a un momento prima ne diceva peste e corna; forse vuole vedere sparire dai blogroll di molti siti la frase - io aborrisco il Papa!
Quale prezzo è disposto, Santità, a pagare e a far pagare alla fede che lei professa? Quale futuro sta contribuendo a costruire per la civiltà occidentale?
Cosa vuole fare di Roma, non le basta lo scempio cui è già sottoposta?
Personalmente ho già dato e ne scrivo, spero che siano molti gli uomini che sappiano vedere il diavolo dietro i suoi scarponi da viandante distratto. Amen
Posto che adesso sia qualcosa di diverso e che non si veda l'enorme passo indietro fatto negli ultimi 20 anni sulla strada dell'unificazione seria e della civiltà condivisa, le recentissime uscite dei pezzi grossi vaticani non deve sorprendere. Un'altro fallaccio ma stavolta da espulsione!
Bergoglio dovrebbe innanzitutto cambiare postura e camminare ritto, dovrebbe pensare da buon pastore alle sue pecore e ai fedeli cristiani che soffrono e vengono massacrati in varie parti del mondo. Potrebbe riflettere in modo meno supino ai rapporti con l'Islam e pretendere rispetto vero e non peloso per eventuale salvaguardia quando la mezzaluna sventolerà sulla penisola.
Bergoglio è un populista da due lire, gli piace fare il piacione, essere ossequiato dai suoi avversari, adulato da chi fino a un momento prima ne diceva peste e corna; forse vuole vedere sparire dai blogroll di molti siti la frase - io aborrisco il Papa!
Quale prezzo è disposto, Santità, a pagare e a far pagare alla fede che lei professa? Quale futuro sta contribuendo a costruire per la civiltà occidentale?
Cosa vuole fare di Roma, non le basta lo scempio cui è già sottoposta?
Personalmente ho già dato e ne scrivo, spero che siano molti gli uomini che sappiano vedere il diavolo dietro i suoi scarponi da viandante distratto. Amen
lunedì 21 settembre 2026
Sipari - l'urgenza è rimasta
Di mattina ti guardo anche se
da tempo non sei più
qui.
Mi muovo fra le pieghe di quel che
eravamo: il viso serio, le labbra ferme,
gli occhi abbassati.
Devo essere uno spettacolo curioso
per chi guarda libero dalla mia malattia
e incomprensibile.
Io Attraverso le scene della nostra vita
e c'è sempre qualcosa fuori posto;
metto gli oggetti del cuore
in modo diverso,
dispongo la curiosità d'esistere
in altra direzione.
Ma c'è sempre qualcosa fuori posto
uno spigolo, un grosso armadio,
una traccia,
un camuffamento mal riuscito,
un'urgenza crudele,
intromissioni tra un sipario e l'altro.
L'ultima scena è sempre vuota.
venerdì 4 settembre 2026
Per qualsiasi ragione e per una in particolare
da sempre in me.
Bambino e poi, via via, adolescente e giovane inquieto
e distratto da troppe cose.
Scrivere. Per confrontarsi con se stessi, per piacere
o per ripercorrere emozioni passate troppo velocemente.
Scrivere per scrivere? No, quello mai.
Scrivere semmai per ricordarsi di vivere, scrivere
nella speranza che l’idea, il senso si fermino
anche solo per un attimo e si lascino accarezzare.
giovedì 3 settembre 2026
La lettura
Dovete leggere giovani blogger, qui o meglio altrove (anche sull’ormai desueto cartaceo) dovete leggere. Non è detto che sia lì la vostra salvezza, la gangrena montante di cui quelli della mia età sentono il puzzo più di voi per un semplice fatto di anagrafe non è certo che vi risparmierà per il fatto di aver letto. Ma creperete più dignitosamente e non è cosa da poco.
martedì 1 settembre 2026
Il ritrovarsi
Attendeva da venticinque anni il ritrovarsi. Il suo personale cerchio vitale girava attorno a lui e a quella casa... ma mancava una fotografia; lo aveva notato all'ingresso. Lei giovanissima in costume immersa nell'acqua bassa e trasparente di un mare amico. Tutto il resto era al suo posto ma la foto non era più appesa nel corridoio tra il bagno e la cucina. Sembrava un addio crudele. Naturalmente la chiamata alla realtà del sedersi a tavola arrivò nel momento meno opportuno ma lui si domandò cosa ci fosse di opportuno quella sera, quanti minuti si sarebbero potuti confrontare col desiderio di allora. Occhi chiari gli sorrise, un attimo ad attraversare lo spazio, una virgola e una sospensione. La sera era diventata ormai notte e il cibo era buonissimo. Riuscì a trovare posto a tutte le chiacchiere, le risa, i bicchieri e le posate: ogni cosa al suo posto sul tavolo e in questa vita. Lui perennemente estraneo.
- Guarda che sto male...dimmi che saremo insieme almeno in quell'altro modo.
Scenografia perfetta, attori raffinati, sipari aperti e chiusi: il mare, la pesca, i ricordi...la sua morte era scritta in quel copione? Attendevano da venticinque anni il ritrovarsi. Occhi chiari non c'era, il resto sì, il cielo era sereno, la casa benevola, si alzò ed entrò in casa al momento giusto perchè nella sceneggiatura quella era una parte, che non prevista, non sarebbe mai stata pubblicata.
Lo sapeva benissimo. Non cercava nulla adesso, gli bastava frusciare tra i libri della madre e i dischi del padre, quanto tempo era passato? Tre o quattro decenni, tre o quattro vite o solo una, la sua, in attesa di una degna conclusione?
Lo sapeva benissimo. Non cercava nulla adesso, gli bastava frusciare tra i libri della madre e i dischi del padre, quanto tempo era passato? Tre o quattro decenni, tre o quattro vite o solo una, la sua, in attesa di una degna conclusione?
Attraversando il corridoio la vide con la coda dell'occhio in cucina, proseguì e chiese con naturalezza del bagno. - Certo, è lì a destra, lo sai - gli si avvicinò e con aria complice gli fece cenno di seguirla. Aprì la porta dell'ultima stanza in fondo e gli mostrò la foto appesa sulla parete. - Eccola, guarda- Non riuscirono a dire altro. In due metri quadrati seguirono il loro destino perchè non c'era nient'altro da fare e fu lei a tirarlo verso di sè, a poggiare le sue labbra sulla sua bocca. Attendevano da venticinque anni il loro inizio e stringendosi l'uno sull'altra non desideravano altro che quel lunghissimo bacio: senza altro che il sogno segreto che avevano custodito per sempre. La notte infinita scivolava su di loro, la casa li guardava silenziosa.
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