lunedì 21 settembre 2026

Sipari - l'urgenza è rimasta


Di mattina ti guardo anche se

da tempo non sei più
qui.
Mi muovo fra le pieghe di quel che
eravamo: il viso serio, le labbra ferme,
gli occhi abbassati.
Devo essere uno spettacolo curioso
per chi guarda libero dalla mia malattia
e incomprensibile.
Io Attraverso le scene della nostra vita
e c'è sempre qualcosa fuori posto;
metto gli oggetti del cuore
in modo diverso,
dispongo la curiosità d'esistere
in altra direzione.
Ma c'è sempre qualcosa fuori posto
uno spigolo, un grosso armadio,
una traccia,
un camuffamento mal riuscito,
un'urgenza crudele,
intromissioni tra un sipario e l'altro.
L'ultima scena è sempre vuota.



 

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Negli anni su questa finestra è apparso di tutto, dalle sciocchezze più incredibili agli insulti gratuiti alle riflessioni importanti. Pare assurdo ma chi scrive qui sa che la scrittura resta, buona o cattiva che sia, così resta anche la sua impronta memorabile o molto meno. La scrittura resta. Sempre.