mercoledì 31 dicembre 2025
lunedì 29 dicembre 2025
Qui vicino
Leggo, certe volte mi fermo interessato altre passo avanti infastidito.
E mi domando cosa accade quando qualcuno arriva qui da me.
sabato 27 dicembre 2025
IL FOYER DELLA SCALA
Sarebbe stato diverso se i nostri giorni avessimo diviso assieme sino allo sfinimento che pare prima o poi tutti ammala? Se quel pomeriggio non mi avessi detto: ”Enzo, vieni di là a vestirti.” E a me che ti guardavo incuriosito non avessi spiegato che era il tuo compleanno e che era quindi normale farmi un regalo. Certo non ti chiesi, allora,il significato di quell’apparente contraddizione, non te lo chiesi mai. Uscimmo assieme nella sera nebbiosa di Milano ma ero io a tenerti per mano e avevo solo undici anni. Eri bellissima, tranquilla ed elegante: guardavo le tue gambe e il passo da donna contrapposto al mio da bambino, volavi leggera mentre io respiravo rapido. Il foyer della Scala ci accolse caldo e luccicante mentre io stavo ancora racimolando i miei pensieri sparsi per strada.
giovedì 25 dicembre 2025
Una linea
questa notte silenziosa e tiepida me la fa sembrare nuovamente accessibile.
Quella linea l’ho attraversata molte volte nei miei anni,
tante da confondere i confini delle diverse percezioni.
Ma questa notte davanti allo jonio
pieno di sussurri voglio gettare la mia vita
oltre il rimbalzo continuo tra ciò che è
e ciò che sarebbe stato;
una parte di me resterà qui, lo so, a far
da specchietto per le allodole…
l’altra voglio dividerla con chiunque passi da queste parti e abbia un sorriso per l’eternità.
martedì 23 dicembre 2025
Presentazione in ritardo
Di tutto il materiale che negli anni avete trovato in rete sto ricavando alcuni blog con relativa dote di immagini ma posso sistemarli solo in “privato”: ciò significa che li leggerete (ma poi mi domando veramente a chi può interessare farlo) solo quando saranno finiti, in pratica si tratterà di blog completi dall’inizio alla fine e la dinamica progressiva in fieri di cui tanto andiamo orgogliosi sarà andata a quel paese! Non voglio essere distratto dal chiacchiericcio un po’ vacuo che ci fa interpreti di questo ambiente virtuale: Il cartaceo sto provando a farlo diventare realtà, il copyright dei miei testi è adesso così evidente per tale motivo, siete avvisati dunque.
In ogni caso il mio modo di essere nella sostanza non può cambiare, non a questa età e non con stimoli ordinari: il blog scritto da me riflette perfettamente e in toto me stesso. Altrimenti scompare che è poi il giusto destino del virtuale in senso lato: l’ho detto tempo fa, il virtuale non ci sopravviverà, il cartaceo in qualche caso sì, della memoria siamo gli unici custodi personali ed essa va dove solo noi possiamo coglierne il vero frutto. Quello non potrà mai diventare un post.
Vi voglio bene almeno quanto non vi sopporti: la storia della mia vita è tutta lì. Non esiste via di mezzo tra un vero blog e un suo succedaneo morto senza relazioni e senza commenti; per rimanere vivo devo uscire dal guscio, aprirmi e aprire. Espormi e dovermi spesso ricredere sull’effettiva possibilità di comunicare. Il desiderio di vedere e conoscere le mille vite pulsanti dietro ogni nome si porta appresso anche l’accidia di restare deluso: è un rapporto di amore – odio.
domenica 21 dicembre 2025
Contro l'accidia del tempo
Ho conservato i sogni. Tutti! Una parte traspaiono qui, altri sono nascosti per bene dalla furia cieca e mediocre di questi ultimi anni.
Mi sembra in sere come questa di aver dato tutto ciò di cui ero capace...davvero, di non aver altro da scrivere più di quello che ho sciolto su questa tastiera; sarà per questo che mi diletto a ornare, ricostruire gli altri blog, un gesto contro l'accidia del tempo.
venerdì 19 dicembre 2025
Tempo a scadenza
Credeva di averne di più, a dir la verità non lo aveva mai considerato: il suo tempo nel tempo che viveva giorno dopo giorno. Pur avendolo riempito di un'infinità di cose inutili e lunghe, anche sacrificandolo ad una quantità di altri tempi diversi per fogge e prospettive, pensava di averne davanti ancora una misura praticamente infinita.
Aprendo la porta dell'ascensore e premendo il tasto del piano quest'idea sottile cominciò a crescere dentro di lui: il tempo, il suo tempo a scadenza. Giunto al piano chiuse la porta del mezzo ad altre considerazioni scomode, aprì quelle dell'ufficio ed entrò. La decisione di prendere subito il caffè lo sorprese: era un gesto che stravolgeva le sue abitudini, non era nei programmi, non era nemmeno nella sua testa. Da dove veniva allora?
La sua vita da moltissimo tempo aveva assunto a buon prezzo quel meccanismo autoregolante che serviva a non mettere niente in discussione: un'omeostasi esistenziale perfetta. E inutile.
mercoledì 17 dicembre 2025
Luoghi e stagioni
a diventare cittadino del mondo,
di questa piccola parte di mondo che mi è toccata in sorte,
ma non sono un uomo adatto per tutte le stagioni.
E’ stata una forzatura:
appartengo ad una sola città, anzi ad una parte di essa
e le stagioni, una volta passate, si possono ricordare
senza impegno eccessivo non rivivere.
lunedì 15 dicembre 2025
Terra promessa
Dei giorni prima del 15 ottobre 1960 non possiedo che ricordi sfilacciati, vaghezze con alcuni lampi fortissimi in mezzo ad una nebbia senza confini.
Il fortissimo trauma cranico di quel pomeriggio lontano giocando con i ragazzini in un oratorio del centro, si è portato via tutto o quasi.
La mia vita ricomincia il giorno dopo in una corsia d’ospedale: apro gli occhi e sento di avere la testa fasciata e di percepire un ronzio diffuso, il viso di mio padre e mia madre è la terra promessa.
Milano 1955
sabato 13 dicembre 2025
Una certa utilità
La sensazione che ho da qualche anno è di essermi fatto stuprare, di aver permesso l’attraversamento libero e di averlo condiviso ignorandone l’effetto finale.
Certo ci sarà pure un modo di sistemare prima o poi tutto questo materiale sullo scaffale: il blog che ogni tanto sfogliate serve anche in tal senso…o no?
giovedì 11 dicembre 2025
martedì 9 dicembre 2025
Venti , non più di venti
I miei vent’anni furono l’idea di avere molte alternative e di poterle percorrere a piacimento quando e come volessi.
Non è certo una cosa nuova, è il frutto di una certa stagione della vita, ma se mai ci fu una generazione che chiuse la porta in faccia al passato, anche quello prossimo, e si avviò baldanzosa nella sicurezza di poter fare da sé, quella fu la mia.
E se mai ci fu una generazione bisognosa invece di un qualche legame con passato e che questo legame ha massacrato anche questa fu la mia.
domenica 7 dicembre 2025
Dalla fine
Giulia quando mi vuoi io inizio dalla fine. Dall’ultimo bottone. Dall’unghia del piede, dall'ultima notte che abbiamo condiviso. Abbiamo parlato fino all’alba ed è stato un modo per ricordarci di vivere, un altro mezzo per fare l'amore.
Per ingannarci, lo sappiamo entrambi ma per te è diverso perchè dieci anni sono diversi fra noi. Se non domani dopodomani o poco più in là. Alle 6 e 30 del mattino c'è un altra dimensione da vivere.
venerdì 5 dicembre 2025
NIENTE DURA PER SEMPRE -
Sono figlio dell’alta borghesia colta palermitana, cresciuto a pane e letteratura, ad urla e silenzi, a scirocco e nebbie lombarde, a Mozart e beat generation: per lungo tempo ho creduto che fosse possibile vivere tutte queste sinapsi senza strappare la tela della mia vita. E’ una menzogna.
mercoledì 3 dicembre 2025
Non so più scrivere
Il mio blog è per tutti, nel senso che è aperto a chiunque voglia leggerlo ma in realtà non è a volte neanche mio ma di un altro Enzo che scrive per ricordarsi di esistere mentre bussano alla sua porta raccontandogli cose che con la sua esistenza non c’entrano nulla. C’è una dimensione a parte ormai tra quello che scrivo e quello che si intravede dietro la scrittura….Molti discorsi sono veramente fuori tema ma forse non è colpa di nessuno. E’ estremamente difficile comunicare in modo consono la propria dimensione intellettuale esattamente così come si forma dentro una persona e lo è altrettanto percepirla e “discuterla” laddove tale discussione abbia un senso che vada al di là di un affermazione di esistenza. Niente di ciò attiene al blog normalmente inteso, si avvicina semmai ad un’esperienza da diario cartaceo o addirittura da libro; nessuna di esse vuole sostituirsi nel mio caso a questo blog, qui ed ora.
domenica 30 novembre 2025
Differenze
Mia madre conservava i temi che facevo: li metteva in una cartelletta verde che nascondeva gelosamente. Le chiesi un giorno perchè lo facesse e mi rispose:
“ Perchè ciò che si scrive è una persona, è il suo spirito”, poi mi baciò e tanto mi bastò. Per lungo tempo.
Fu Tiziana dai capelli rossi a spiegarmi la differenza…e la sua spiegazione mi parve molto diversa da quella di mia madre e mi piacque di più. Oggi so che erano la medesima cosa…
venerdì 28 novembre 2025
A margine
Sto qui sul confine tra lettura e comprensione
privata.
Non è detto che la visione dal margine sia
meno profonda.
Da dove viene la musica sottile che hai lasciato
sull’uscio della tua scrittura?
L’immagine , la stanza
la tenda,
la vita
non sono lì per caso.
Non traduci
non traduco
i margini son fatti per
sfiorarsi,
gli alfabeti sono andati altrove
qui solo emozioni.
mercoledì 26 novembre 2025
Un patto
Poi scrissi scendendo a patti con tutte le illusioni…
Fosse per me sarei ancora con fogli di carta e una penna in mano: nessuna tastiera e nessuno schermo se non il riflesso dei miei occhiali. Starei ancora in attesa di un’idea, masticando pensieri un rigo dopo l’altro, con pigrizia, immaginando la vita come non è quasi mai. Guardandola con lieta cupidigia quando ti passa accanto e ti lascia attonito davanti a tanta bellezza.
lunedì 24 novembre 2025
L'elite è un'altra cosa
Inevitabilmente parliamo e speriamo nella condivisione del mondo intero e altrettanto inevitabilmente dobbiamo poi accorgerci di quante siano in realtà le mani tese.
In questi anni ho incontrato poche stanze veramente esclusive per qualità e profondità di scrittura, io ne sono lontano, la mia esclusività deve essere legata a qualcos’altro.
sabato 22 novembre 2025
Idioti
Idioti!
Siamo una banda di idioti governati da una oligarchia di curiosissimi semidei intenti solo a conservare il loro Olimpo.
Noi d'altro canto siamo bravissimi nell'aiutarli, i latini dicevano " divide et impera", così passiamo il tempo a litigare tra noi a sbatterci in faccia le nostre mal coltivate ideologie come merluzzi puzzolenti, lo facciamo tutti me compreso, lo fanno anche i guru di destra di sinistra di lato e di sotto. Quelli di sopra ci guardano e ridono.
giovedì 20 novembre 2025
Sex drug & rock n' roll
La mia generazione per lungo tempo se l’è dimenticato, ha volto lo sguardo altrove disperatamente: la mia generazione nuotava nell’eroina e aveva una bravura particolare nel farsi male. Le punte di diamante della cultura giovanile e della musica che cambiarono il mondo e il nostro modo di percepirlo, sono state spazzate via dalle droghe e da eccessi d’ogni tipo. Qualcuno dice che le generazioni precedenti sono state decimate da altri sistemi, più stupidi, più pericolosi….e meno divertenti: guerre e ideologie del cazzo.
martedì 18 novembre 2025
Coscienza di sè
Sfoglio con attenzione le pagine di questo blog, ne studio le righe e resto silenzioso ad ascoltare l’eco di parole ormai lontanissime: in fondo non mi dispiace sia così. Ho una lucida coscienza di me stesso, non crediate sia privo di capacità di auto- valutazione: un blog gestito dal sottoscritto non poteva essere diverso né poteva aspirare a simpatiche levità sociali.
domenica 16 novembre 2025
Sempre più difficile
Sta diventando sempre più difficile tutto: i commenti e le teorie interpretative da cui scaturiscono sono sempre più spesso “fantasiose”. Le relazioni virtuali che nascono dalle cose che scrivo arrivano a distanze stellari dalle loro premesse! O sono false quest’ultime o c’è qualcosa di intimamente errato nelle loro dinamiche.
venerdì 14 novembre 2025
Un uomo con meno illusioni
oltre il limite temporale dell’adolescenza,
esistono soltanto versioni rivedute e corrette
di affermazioni sbilenche
che non riescono più a trovare un senso
e lo cercano convulsamente…sino allo sfinimento.
Il sud e i suoi magici cieli erano già dentro di me,
lo erano dalla mia infanzia,
ho continuato in fondo la ricerca che mi competeva
e l’ho fatto in un’isola.
Il mare ha cullato i miei sogni di ragazzo, li ha fatti crescere e mi ha insegnato a guardarli con feroce tenerezza. L’uomo che scrive stasera a margine di un ennesimo nuovo anno non è così diverso dal bambino
che uscì secoli fa da una scuola milanese,
ha soltanto meno illusioni.
mercoledì 12 novembre 2025
Copyright
Io non ho il copyright legale del mio spirito,
non ho nulla da dirvi, nulla da raccontarvi in senso assoluto e aprioristico.
VOGLIO SOLO STARE DAVANTI ALLA MIA VITA
COLLOQUIARE CON ME STESSO E POCHI ALTRI
NON DOVER TEMERE EQUIVOCI SINTATTICI
NON AVER BISOGNO DI SPIEGAZIONI CONTINUE.
lunedì 10 novembre 2025
Prospettive diverse
Un’altra cosa importante ho imparato ritornando alle mie autentiche radici:
ho imparato a guardare il mio tempo da prospettive diverse e a sentire il mio spirito come una persona vera.
E’ qui a Sud che ho compreso cosa significhi la relatività delle cose. Ad essa ho demandato, purificandoli, i miei atteggiamenti meno seri.La politica, le ideologie, le passioni, le vittorie e le sconfitte, tutto quell’insieme di cose con cui pretendiamo di riempire i nostri giorni, prima allineate in ordine sparso sistemate poi sugli scaffali di una misura diversa e più antica, cambiano colore e importanza.
Dovreste vederle mentre mentre pian piano scoloriscono fuori dalle feste di una nobiltà accessoria e vengono ridimensionate davanti al tribunale di un’aristocrazia che è culturale e mentale assieme.
sabato 8 novembre 2025
Medioevo
Diritti umani, di famiglia, laicità dello stato, libertà di espressione e, permettimi di dirlo, atteggiamento verso l’universo femminile sono macigni che ostacolano la coesistenza se su di essi non si discute chiaramente.
Io non ho alcun desiderio che il paese in cui vivo torni al medioevo per favorire l’integrazione multiculturale. Questa è una cosa che ritengo veramente illogica e strumentale.
giovedì 6 novembre 2025
Pace -
Come volevasi dimostrare: posso scrivere in pace in rete solo astenendomi da commenti altrove.
All'inizio entrai nel mondo dei blog con entusiasmo, non tanto per desiderio di visibilità ma di scambio, il desiderio è rimasto identico la sua realizzazione ancora utopistica. Voglio solo scrivere e vivere in pace, non pretendo niente da nessuno, non vi cerco perchè ogni volta che entro in contatto con l'esterno vengo deriso e ferito. Questo è il 412mo post io vivo in una pace assoluta. La stessa che vorrei per voi.
martedì 4 novembre 2025
TUTOR
Non c’è un concetto più avversato da quelli che nel ’68 avevano 16-18 anni di quello di un tutor, dello stronzo di turno che ti dice cosa e come. E non c’è stata una generazione che, invece, ne avrebbe avuto più bisogno, seduta al limitare fra mondi completamente diversi, divisi da spaccature micidiali, lontani per sempre su tutto.
Questa è la storia della mia vita: guardare la luna indicata dal dito…e prendere sempre una sberla come se fossi ugualmente un’idiota.
domenica 2 novembre 2025
Irredimibili
che la percentuale di stronzi supera di gran lunga
quella delle persone normali e desiderose
di un contatto
o di uno scambio di opinioni.
La rete è lo specchio della società violenta e becera
che domina questi tempi:
una giungla crudele con poche oasi assediate
da belve feroci.
Puoi stare in rete solo come un castello assediato, pieno di spuntoni e fossati, difeso da armigeri e pronto a sollevare il ponte levatoio
(LEGGI MODERAZIONE DEI COMMENTI).
giovedì 30 ottobre 2025
Andare via
L’astrazione è parte della mia vita da sempre: è una fuga dagli orrori ( anche concettuali) e dalle mediocrità. Vado via, mi allontano e guardo le cose in una prospettiva meno asfittica, in fondo faccio blog alla stessa maniera o almeno ci provo. Mi distraggo ogni tanto…cambio blog, scrivo altrove, leggo altrove, poso lo sguardo su ciò che aborrisco di più, ne sono capace, voi?
lunedì 27 ottobre 2025
Stringere i fianchi
la parola definitiva, a spiegarmi e trasmettervi finalmente
il segreto bilancio di questo sentimento.
Non sarò io e mi dispiace, in fondo penso
di averla intravista un paio di volte la risposta giusta…troppo poco e troppo in fretta.
Che mi manchi da morire è palese, altrettanto chiaro che non sarà in questa vita
che potrò stringergli i fianchi.
sabato 25 ottobre 2025
Aggrappato al cielo
di stupide ripicche.
Le ombre si stanno allungando, io con esse e finalmente
non è più tempo di demoni, né di angeli. Fra poco sarà
la fine del giorno e io voglio che la sera mi trovi
ancora una volta, come sempre:
aggrappato al cielo.
mercoledì 22 ottobre 2025
Torquemada
e imprecato contro l’amore e i suoi poeti.
Ma l’amore anche quello immaginato sussurrato fotografato descritto e bloggato
è un sentiero difficile e pericoloso da percorrere.
Perchè l’amore, fuori da noi, è sempre discutibile e osceno nasce come una magia intatta e subito dopo,
a contatto col mondo,
si ossida in una maschera volgare.
lunedì 20 ottobre 2025
A volte ci credi
Il silenzio è la prima e ultima spiaggia del confronto
non la migliore secondo me.
Tuttavia esso è prerogativa di intuizioni solenni e rare.
Fuori da tutto
Io quando scrivo sono fuori da tutto, non scrivo per nessuno in particolare apro il cuore e l’intelletto e mi lascio andare. Scrivere è la mia libertà non la baratterò con niente altro al mondo vorrei fosse anche quella di chi mi legge nell’attimo perenne dello sguardo che passa sulle parole. Ero così già a dieci anni, solo mia madre lo aveva capito a lei riusciva facile seguire il filo che si dipanava dai miei occhi di bambino alla grande libreria di casa. Ho avuto questa sensazione con te, per questo ti scrivo, per questo provo un gran piacere pensando che tu mi leggi.
venerdì 17 ottobre 2025
Malfitano
Annusai a fondo l'impalpabile malinconia delle vite altrui e dei sogni dimenticati nelle varie stanze, sospesi nell'attesa di voci che non sarebbero mai tornate.
C'era una sottile, garbata ironia in questa sospensione infinita: essa aveva evitato alla villa e al suo contenuto di diventare un insieme di triste, lussuoso ciarpame. Delia Whitaker non mi offrì il tè essendo morta cinque anni prima e nessun altro poteva farlo in sua vece.
Villa Malfitano era vuota e silenziosa: non ero io l'ospite atteso, appartenevo ad una società e ad una città troppo diverse.
lunedì 13 ottobre 2025
Tempo a scadenza
Non ho più il tempo di dilungarmi, mi è restato quello di immaginare o far immaginare.
Ho motivo di supporre che il problema della “sincerità” sui blog non sia solo una mia supposizione: comunque lo si voglia definire questo picchiettare sui tasti, il senso o il fine di una pagina virtuale non può prescindere da una verità di comunicazione senza la quale un Blog non è nulla.
mercoledì 8 ottobre 2025
Parte della mia vita
Il Blog, tutti i miei blog, sono una parte della mia vita, quella che sono riuscito a scrivere perchè scrivo da sempre, sui quaderni con copertina nera degli anni 50 delle mie elementari (quaderni che mia madre, la mia incredibile e amatissima madre conserva ancora) o sulle agendine da novello Heminguay degli anni che sono seguiti.
Francamente credo che il cammino sia segnato e in fondo non mi dispiace, scrivo e mi incazzo mille volte al giorno, ho un nodo qui dentro che si scioglie solo così compulsivamente per un breve istante davanti alla fila ordinata di questi segni neri su fondo bianco.
domenica 5 ottobre 2025
Al pianoforte
Poi ti sedesti al piano e abbiamo parlato a lungo senza aprir bocca.
Eri pieno di luce, il viso rivolto verso l’alto mentre le mani lunghissime e bianche sfioravano la tastiera. Sorridevi e la musica…Dio mio, la musica ci attraversò per sempre, bella come non l’ho mai più udita.
Ma una volta può riempire un’intera esistenza. Una volta chiude parentesi che sospirano una fine dignitosa, completa il sogno in un attimo breve.
E scompare lasciandoti solo la scia della nostra eternità.
giovedì 2 ottobre 2025
Solo altrove
Sono venuto a salutare la mia città, la mia personale sensazione di vita tra il giardino inglese, via xx settembre, villa Trabia e la casa del nonno in via D.Costantino. Temo sia l'ultima volta così, i luoghi mi lasciano ed io cerco di precederli, regalo una lunghissima carezza sul selciato di queste strade. Non ho nessuno a cui raccontare lo strazio silenzioso di questi distacchi. Vedo allontanarsi anche i viaggiatori perché le persone prima o poi svaniscono ed io scrivo appunti di viaggio per non dimenticare, io come molti altri qua dentro o altrove, miniature di anime che sorgono al mattino fuori da una stanza, da una vita, da un desiderio quando il viaggio è appena iniziato e la mia città solleva lento il suo sipario.
Siamo soli, incerti guardiamo nei fondi del caffè frammenti di discorsi interrotti ma il conto non torna mai...Anche adesso mentre annoto l'ennesima sconfitta mentre percorro il lungomare e il primo sole sfiora palazzo Lampedusa e la luce mi colora le gambe. Il mare da un lato la città dall'altro, è presto per nutrire dubbi ma io sono andato troppo lontano per avere il desiderio di tornare.
martedì 30 settembre 2025
Il mondo in faccia
Sapere e aver saputo, leggere e aver letto e poi studiato e aver viaggiato senza ipocrite paure fra le opposte ideologie di questo mondo che ci è stato donato.
Ho capito da molto tempo ormai che ne facciamo scempio, ho inteso che anch’io col mio rigore e la mia cultura resto un grande peccatore, con maggiori colpe di altri che almeno non sanno e mai hanno saputo.
Avrei bisogno del silenzio di un monastero, dello specchio onesto della mia anima senza altri intermediari che la mia coscienza: e invece sono qui davanti ad uno schermo che, aperto, mi butta in faccia il mondo.
sabato 27 settembre 2025
Domenica, la mia vita passata
Questa domenica scivola via nel ricordo di una serata
con un po’ di sano Jazz e una cenetta parca
con un paio di amici.
Scivola per entrare nella sera che precede un altro giorno usato senza avere il tempo di baciarlo e stringerlo stretto.
Scivola con me: guardo il golfo e molte cose diventano inutili, molte persone vuote.
La mia vita passata.
giovedì 25 settembre 2025
The time they are a changin'
L’estate di 51 anni fa di questi tempi era pronta a partire ed io stavo per mettere le mani sui miei 17 anni. Gran cosa! Il suo fiato caldo lo sento ancora: ha ingaggiato con me una gara sul tempo, un gioco che non dà nessun premio ma ti brucia dentro e che devi per forza restituire fuori. E’ una mano tesa fra le generazioni ad affermare che la bellezza e la poesia salveranno questo mondo. Crederci o meno è una possibilità come tante altre, la forza dell’amore e della vita continueranno per la loro strada e avremo tutti l’occasione di piangere, un giorno, per la felicità di esserci, di averci creduto o di doverci ricredere.
Le estati sono tutte emozioni rapprese che si sciolgono sotto il sole e scivolano insinuandosi sotto la nostra pelle, sembrano diverse ma in realtà assumono semplicemente la forma della nostra vita in quel momento. L’estate è sempre l’identica rivelazione che sale sul palcoscenico con presentatori diversi, la sua apparizione suscita reazioni varie che vanno dagli applausi scroscianti all’incredulità silenziosa, ma la sua bellezza è sempre maestosa, a me lascia ogni volta incantato, senza fiato.
sabato 20 settembre 2025
Invecchio
E’ l’unica cosa che serve per capire o per provarci almeno: io mi trovo spesso “confuso” in rete, quasi smarrito
davanti alla pletora di suoni e di voci.
Invecchio.
mercoledì 17 settembre 2025
Due signore
Non mi sono arreso ma questo non elimina la mia sconfitta nell’altra vita, là dove tra i 18, i 38 o i 60 la differenza esiste ed è palese.
Cerco di vivere questa e quella, anzi ho provato talvolta a essere poligamo e farle risiedere entrambe vicino al cuore. Non ci sono riuscito, le due signore sono litigiose e incompatibili l’una all’altra, non ho alternative a questa dicotomia.
sabato 13 settembre 2025
Hic et nunc
Sono troppo snob nel senso profondo della parola, non sopporto i trend, le ideologie a gogò e soprattutto devo convincermi partendo da analisi personali e non di comodo. E’ successo un macello e il numero di pedate prese è stato superiore al previsto. Poi il tempo ha smussato certe asperità e la voglia, l’istinto di scrivere che mi brucia dentro da bambino è tornato prepotente; se lo stimolo è giusto, scomodo magari ma giusto, se l’interlocutore è serio e civile, il blog è ancora una specie di miracolo ma siete pochi/e, troppo pochi.
Sono un perfezionista, questa è casa mia e si fa come dico io e difficilmente mi accontento, non saprei fare diversamente ma qui dentro c’è una buona parte della mia vita intellettuale.
mercoledì 10 settembre 2025
Parole in fila
Scrivere mi affascinava, mi affascina, mi riesce di una facilità sorprendente: devo ringraziare la dolcissima professoressa che era mia madre se non ho mai sconfinato nella piaggeria fine a se stessa.
Mi è venuta voglia di sfogliare l’album e di sorridere nascostamente a tutte queste parole messe ordinatamente in fila l’una appresso all’altra. Così ho aperto questo blog. Così vorrei fosse letto: con curiosità e un sorriso.
lunedì 8 settembre 2025
Censure
Qui c’è la moderazione, vorrei non doverla mettere mai più… poi penso che non scriverò mai più in rete e quindi la mia preoccupazione è pleonastica ma resta sempre in fondo una leggera apprensione che affiora di tanto in tanto. Però ti chiedo e mi chiedo come potrei scrivere in modo diverso? Cosa c’è che possa suscitare questioni? Quale commento? Eppure…
Sono addivenuto alla conclusione che solo l’intuito, il flash immediato, il volo su tutto e tutti senza dimenticare il paesaggio che stai sorvolando, può aiutare chi mi incontra a comunicare sul serio con Enzo. Sono così stanco, mi rifugio sempre più in fondo. Non scrivo più, è così difficile trovare un varco, interlocutori, sensi, ragioni, raccontarsi senza ferire in modo pregiudizievole.
Questo blog è stato tutto scritto e impaginato in silenzio e solitudine. Il blog è lì, mi rappresenta, non posso disquisire io sulla mia letteratura, sulla sua effettiva validità.
venerdì 5 settembre 2025
Non mi vergogno
Io credo che siamo solo nostri, che ciò che condividiamo con un sorriso di piacere resti nostro per sempre. Ci credo fermamente e se racchiudo in un solo fardello questi anni di scritture non c’è niente di cui riesca a vergognarmi, nessuna parola che non vorrei aver detto.
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