martedì 28 aprile 2026

Un altro tipo di fascismo


Affermare e chiedere l’alternativa, l’autocritica, scelte diverse, democrazia e libertà di pensiero
pian piano diventò nel 1970 solo un’affermazione “di merito” sciatta e senza vita.
Insomma il fascismo di cui ci riempivamo la bocca nelle assemblee e nei cortei
e la violenza che dicevamo di voler combattere
noi l’applicammo in toto nel nostro modo di agire.

sabato 25 aprile 2026

VIA FESTA DEL PERDONO


Via Festa del Perdono è una strada che fronteggia la facciata dell'università Statale di Milano; in pieno centro, a breve distanza da Piazza Duomo e dalla Galleria. Via Festa del Perdono è stata per 3 anni la mia casa, poi nel 1973 sono emigrato. E' anche il luogo della nascita del mio sogno sociale più grande e del suo più feroce ridimensionamento.


Dimmi che non è stato poi
male,
non tanto, per noi che abbiamo
sconfessato le regole
del gioco.
Conficcami nel cuore il chiodo
del mio eskimo
fai che il mio sangue fluisca
al ritmo dei miei capelli che
ondeggiano lungo la
strada.
Giurami che averci provato
basta a ricordarci
che fummo vivi
e sbagliati.
Chiudimi gli occhi
apri il mio sguardo
al ghigno beffardo di
non esserci riusciti.
Io ben ricordo l’ideologia
Il bisturi affilato che
separò le scene della mia
vita
e tu dimmi che non è stato poi
male.

lunedì 13 aprile 2026

Un volo


Immagino poi scrivo, 
cerco di trasportare la metafisica sul fisico 
della pagina bianca. 
Immagino poi la vostra lettura e,
 in mancanza di commenti, 
questa operazione torna ad essere metafisica.
Questa è la scrittura: un volo immaginario.

sabato 11 aprile 2026

Blogger


Quando scrivo per un attimo non sono un blogger, sono solo Enzo che scrive su una pagina elettronica: nessun proposito, nessun progetto, niente di niente scrittura e basta così come l’ho dentro. E’ il dopo che cambia le carte in tavola, è il colloquio con l’esterno che modifica il mio senso di scrittura; può essere un appiglio ma a volte è una forzatura, un deviazione dal senso iniziale che avevo in testa e non sempre è proficuo

venerdì 3 aprile 2026

Venerdi santo, JHS – Deja vu del Golgota


La figura del Cristo è un fenomenale paradigma dell’umano, della sua gloria e della sua abissale oscurità. Le domande sono troppe, sulle risposte posso solo dire che non avere alcuna fede è una fede! Nel periodo tra il X e il XIV secolo questa parte di mondo che aveva ereditato il messaggio cristiano lo viveva come unica soluzione all’oscurità di vivere e lo interpretava con una zelante crudeltà che solo l’uomo , non Dio, poteva avere; i roghi su cui ardevano gli uomini e le idee difformi dalla versione ufficiale erano la manifestazione di un cristianesimo “satanico” in cui non c’era spazio per il cielo ma solo per una sua specifica interpretazione.
Questo oggi è il tempo di una fede assoluta nel relativismo dettato e mostrato in tutte le sue forme e molte di esse sono accattivanti, non hanno inizialmente l’aspetto di un rogo ma arderanno, oh se arderanno: ci carbonizzeranno.