Poi scrissi scendendo a patti con tutte le illusioni…
Fosse per me sarei ancora con fogli di carta e una penna in mano: nessuna tastiera e nessuno schermo se non il riflesso dei miei occhiali. Starei ancora in attesa di un’idea, masticando pensieri un rigo dopo l’altro, con pigrizia, immaginando la vita come non è quasi mai. Guardandola con lieta cupidigia quando ti passa accanto e ti lascia attonito davanti a tanta bellezza.

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Negli anni su questa finestra è apparso di tutto, dalle sciocchezze più incredibili agli insulti gratuiti alle riflessioni importanti. Pare assurdo ma chi scrive qui sa che la scrittura resta, buona o cattiva che sia, così resta anche la sua impronta memorabile o molto meno. La scrittura resta. Sempre.