Tutto questo tempo trascorso, questa grande fetta di vita l'ho passata apparentemente senza di lei; in verità non mi sono mai allontanato dal nido del suo cuore, dal calore, l'unico, di una storia conficcata nella testa come un chiodo il cui dolore stranamente mi ha aiutato a vivere.
Lei, signorina, è rimasta regina del tempo, della sabbia che ci legò nella nostra adolescenza, del vetro che ora deforma le nostre sembianze. Lei ha decretato la fine di tutti i miei numeri e adesso regola l'inizio dell'alfabeto.

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Negli anni su questa finestra è apparso di tutto, dalle sciocchezze più incredibili agli insulti gratuiti alle riflessioni importanti. Pare assurdo ma chi scrive qui sa che la scrittura resta, buona o cattiva che sia, così resta anche la sua impronta memorabile o molto meno. La scrittura resta. Sempre.