domenica 8 febbraio 2026

Ad Est


La tragedia iniziale si è già compiuta trentacinque anni fa.
I suoi effetti nel tempo sono rotolati in basso lungo l’asse di via Etnea perché in fondo Catania è una lunga via diritta verso il mare dove qualcun’ altro ha ricominciato per me.
Adesso che sono altrove non ho affatto le idee più chiare. Qualcuno, osservandomi attentamente, noterebbe lo sguardo un po’ obliquo di un naufrago che tenta in tutti i modi di restare in piedi, aggrappato all’albero della nave che mi ha portato sulle rive dello Ionio, da quest’altra parte dell’isola.

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Negli anni su questa finestra è apparso di tutto, dalle sciocchezze più incredibili agli insulti gratuiti alle riflessioni importanti. Pare assurdo ma chi scrive qui sa che la scrittura resta, buona o cattiva che sia, così resta anche la sua impronta memorabile o molto meno. La scrittura resta. Sempre.