Nel silenzio placido delle cose familiari sentivo le innumerevoli ore
trascorse ad inseguire i miei sogni segreti.
Tutti quei libri di fronte a me sembravano un folto pubblico assiepato nell'arena della mia vita.
Essi avevano già chiaramente espresso la loro opinione:
ero certamente un idiota.
Nessun commento:
Posta un commento
Negli anni su questa finestra è apparso di tutto, dalle sciocchezze più incredibili agli insulti gratuiti alle riflessioni importanti. Pare assurdo ma chi scrive qui sa che la scrittura resta, buona o cattiva che sia, così resta anche la sua impronta memorabile o molto meno. La scrittura resta. Sempre.