mercoledì 2 luglio 2025

PENSARE ALL'AFRICA, Lampedusa così lontana così vicina


Ventanni fa ci pescavo in modo superbo: anche entro i 10 metri di profondità la fauna era incredibile.
Talvolta di sera mentre il disco rosso scendeva in acqua,
seduto su una delle banchine di cemento del porto mi fermavo a pensare all'Africa.
Pensare all'Africa, alla costa a poca distanza sull'altra sponda, così simile a quelle della mia isola grande.
I "neri" c'erano già ma non in grande misura, dopo una settimana alle Pelagie diventavamo tutti "neri"; pensare all'Africa mi distoglieva per poco tempo dai programmi della prossima battuta di pesca sub.
Ventanni fa sull'altra sponda c'erano Egitto, Libia, Tunisia...Algeria....Marocco 
e i loro boss in giacca e cravatta oppure con la tunica bianca.
Oggi non c'è nessuno.
C'è solo un oceano di sabbia che si arresta davanti alla costa.
Ci sono i trafficanti del deserto, i basisti dei porti, i proprietari dei barconi.
E ci sono migliaia di disperati che si vendono anche l'anima (o le loro donne) pur di andarsene dai loro paesi senza futuro, pensando che invece qui il futuro ci sia.

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Negli anni su questa finestra è apparso di tutto, dalle sciocchezze più incredibili agli insulti gratuiti alle riflessioni importanti. Pare assurdo ma chi scrive qui sa che la scrittura resta, buona o cattiva che sia, così resta anche la sua impronta memorabile o molto meno. La scrittura resta. Sempre.