lunedì 23 marzo 2026

Da una lontana lezione liceale


Di fatto dal
XVIII secolo in poi l’elite culturale siciliana ha sempre guardato fuori, alla Francia, Inghilterra, Germania alla ricerca di punti di riferimento meno asfittici di quelli italiani.
Per fare un esempio calzante Pirandello si laureò a Bonn, specializzandosi in studi filologici con una tesi sul dialetto di Agrigento!
Questa ricerca unitamente al desiderio di sentirsi parte di una comunità più ampia con pari dignità rappresentativa non ha però indotto gli scrittori siciliani a lasciare nell’oblio le proprie radici linguistiche e culturali. Così confrontandosi con le “lettere” di altre nazioni anche la lingua meno “nobile” ha trovato una sua ragion d’essere specifica e, nell’alveo più ampio della letteratura italiana, si è definita con una cifra stilistica di valore assoluto e perfettamente coerente all’ambiente socio-culturale che l’ha espressa.

Nessun commento:

Posta un commento

Negli anni su questa finestra è apparso di tutto, dalle sciocchezze più incredibili agli insulti gratuiti alle riflessioni importanti. Pare assurdo ma chi scrive qui sa che la scrittura resta, buona o cattiva che sia, così resta anche la sua impronta memorabile o molto meno. La scrittura resta. Sempre.