domenica 8 marzo 2026

Senza scemare


Ma hai scritto “l’amore passa senza scemare” e per me non è vero del tutto. Passa l’amore e non scema, si trasforma semmai, si allontana dalle nostre possibilità, resta come un totem della felicità perduta o di una forza totale senza un vero senso o una vera logica. Tu scrivi…forse a te stessa oppure a quella che eri o era l’altro, scrivi al mondo che ci osserva laconico e mediocre con le sue regole ferree e condivise da chi non vuole più soffrire. Scrivi per non dimenticare la vita nella speranza che le parole siano utili per altri amanti ma è la chiusa quella che mi riconcilia con il testo: Ti amo da prima, da qui e fino all’infinito. Nell’infinito c’è il mistero di tutto questo ed esso non è commentabile.

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Negli anni su questa finestra è apparso di tutto, dalle sciocchezze più incredibili agli insulti gratuiti alle riflessioni importanti. Pare assurdo ma chi scrive qui sa che la scrittura resta, buona o cattiva che sia, così resta anche la sua impronta memorabile o molto meno. La scrittura resta. Sempre.