mercoledì 6 agosto 2025

Estate

 


Estate

Le parole sono suono

amano il suo abbraccio

dividono i giorni

ammantano le notti.

Frinire intontisce l’estate.

Mia madre mi disse che stavo

sull’uscio

con lo sguardo perso

dentro il loro tziiitziiiitziiiiiitziiiiiiiiiiii

per ore

per giorni.

Per una vita.

Frinire lascia sempre aperta una porta

accoglie i sensi diversi

il giallo dell’arsura

il verde misurato

e antico degli ulivi

che finisce nel blu lontano del mare.

Le parole sono cicale

alberi

aria tersa o imbarazzata

di nuvole

segni

lacrime e dita scivolate

sulle spalle di un abbraccio.

Commiato e sussurri

per non cessare l’ipnosi

di un sogno.

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Negli anni su questa finestra è apparso di tutto, dalle sciocchezze più incredibili agli insulti gratuiti alle riflessioni importanti. Pare assurdo ma chi scrive qui sa che la scrittura resta, buona o cattiva che sia, così resta anche la sua impronta memorabile o molto meno. La scrittura resta. Sempre.