per la nostra c’è tempo.
Un’attesa di cotone per evitare che le perturbazioni
ci infrangano
su nuovi spigoli, nuove edizioni di amori infranti
oltre i quali guardare.
Possiedi un bel silenzio, ci costruisco sopra il prima
e il dopo, divoro l’attimo sospeso
delle mie idealizzazioni,
guarda che ora fanno le lancette della mia felicità scomposta... e non fare sparire l'orologio!
Se mi hai portato qui è perchè possiamo seguire il sentiero delle nuvole sul mare:
lo vedi, è lì ci osserva.
Ma non ci invita, così io ne scruto l’incipit e ne immagino l’andatura, il segno, il ritmo.
c’erano vicoli scuri prima di questo tramonto.
Molto al di là del limite dell’orizzonte abbiamo deciso di tornare a riva,
di festeggiare l’inverno e invocare in silenzio le onde
del cuore.
Tarderà il sole nel suo addio
e noi balleremo ancora sulle luci riflesse il ritmo
delle maree.
Stanotte soltanto.

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Negli anni su questa finestra è apparso di tutto, dalle sciocchezze più incredibili agli insulti gratuiti alle riflessioni importanti. Pare assurdo ma chi scrive qui sa che la scrittura resta, buona o cattiva che sia, così resta anche la sua impronta memorabile o molto meno. La scrittura resta. Sempre.