martedì 13 febbraio 2024

Una carezza di seta


Imparai da bambino a centellinare

la magia che una ragazza

sparge attorno a sé.

Scivolare tra le pieghe di un suo

sguardo,

assaporare poi, nel ricordo

di un’ora dopo,

la trasparenza di una mano,

il particolare timbro di un silenzio,

gli altri mondi

soltanto accennati in un volgere del capo.

Ti osservo ancora a quel modo

e tu giochi a far finta di non saperlo.

Imparai da ragazzo a rincorrere

la diaspora di pensieri

che una donna porta con sé.

Ed è così che non ho mai scordato

il primo stupore di te.

Un po’ di quella magia ancora s’insinua

tra noi

come una carezza di seta

al termine di questo giorno.

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Negli anni su questa finestra è apparso di tutto, dalle sciocchezze più incredibili agli insulti gratuiti alle riflessioni importanti. Pare assurdo ma chi scrive qui sa che la scrittura resta, buona o cattiva che sia, così resta anche la sua impronta memorabile o molto meno. La scrittura resta. Sempre.